Il
tecnico della Real Five non si scompone dopo l’1-8 subito con le romane: «Primo
tempo giocato bene, presi tre gol evitabili. Nel secondo tempo non abbiamo
rischiato le ammonite e le diffidate, vista la condotta arbitrale incerta». Il
14 esordio nel Silver con le marchigiane:
«Nessun timore, solo tanto rispetto».
Una fine e un nuovo
inizio per la Real Five Fasano. Con la sconfitta interna di domenica contro la
S.S.Lazio di Chilelli & C. la compagine pugliese ha chiuso la prima fase
del campionato, iniziando a proiettarsi in chiave Silver. Lì dove la Real Five
si giocherà le sue possibilità di permanenza in Elite. Ma l’1-8 di domenica non
scompone affatto il tecnico Massimo Monopoli, stavolta contrariato per
l’arbitraggio di domenica, che già nella ripresa con le capitoline ha iniziato
a pensare all’esordio “argentato” contro il Portos, mettendo al riparo alcune
pedine fondamentali del suo scacchiere tattico dalle decisioni arbitrali,
alcune sembrate più che mai “superficiali”, come ribadisce lo stesso tecnico: «Se
vediamo il primo tempo, quello dove dobbiamo soffermarci, abbiamo preso tre gol
evitabili. Il primo è stato su palla inattiva, sbagliando dei movimenti di copertura
e di diagonale. Il secondo gol l’abbiamo preso in inferiorità – spiega Monopoli
- visto che avevamo una nostra giocatrice a terra e l’arbitro non ha fermato la
partita. Mentre il terzo è stato un regalo. Non parlo mai degli arbitri, ma
stavolta un cenno devo farlo: la condotta arbitrale non mi è assolutamente
piaciuta. Abbiamo preso due ammonizioni assolutamente gratuite – ammonisce il
tecnico barese - che hanno condizionato la seconda parte di gara, in quanto non
potevamo rischiare due giocatrici ammonite a causa di una condotta arbitrale
incerta. La partita è stata maschia, ma corretta. Avevamo Gelsomino in diffida,
tra l’altro. Ecco perché abbiamo pensato subito alla prima del Silver con il
Portos. E lì c’è stato il calo mentale della ripresa, considerando che sull’1-5
il loro portiere andava espulso per il suo intervento con le mani fuori area.
Quindi il secondo tempo è andato così, anche se la Lazio ha sicuramente
meritato di vincere. Però noi abbiamo preservato tre giocatrici importanti
tenendole fuori, perché non volevamo correre rischi viste alcune decisioni
arbitrali superficiali». Ora il Silver, appunto. Monopoli è sereno: «Abbiamo
lavorato con professionalità e passione, quindi siamo pronti ad aprire
quest’altra pagina del campionato, quella decisiva. Il tasso tecnico delle
avversarie che andremo ad incontrare non è quello che abbiamo già incontrato
finora, vedrete che in ogni partita diremo la nostra. Il Portos? Mi rievoca
dolci ricordi, vista la qualificazione in Coppa Italia lo scorso anno con il
Salandra. Non abbiamo nessun timore per questa partita, sicuramente tanto
rispetto. È una squadra con nomi importanti, poi c’è una giocatrice in
particolare che mi piace molto, Chuby Pedace. Ma ripeto, nessuna paura.
Dobbiamo sfruttare il fattore casalingo, perché sarà importante iniziare col
piede giusto. Ma qualsiasi risultato ne verrà – chiosa infine Monopoli - non
dovremo perdere la tranquillità e la serenità necessaria. Perché è proprio
quando la corrente è più forte e ti spinge che devi cercare di mantenere l’equilibrio,
non pensando di salvarti nuotando vorticosamente».
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