martedì 3 febbraio 2015

SERIE A F/ PINK BARI BATTE RES ROMA 1-0 GRAZIE A CLELLAND



BITETTO - Ecco il tabellino della partita Bari-Roma, valida per la quattordicesima giornata di Serie A, finita sul risultato di 1-0:

PINK BARI (3-5-2): 1 Di Bari; 2 De Palo, 5 Trotta, 6 Spelic; 3 Moore, 4 Anaclerio, 7 Pinto (45’ 16 Ceci), 8 Vitanza, 9 Akherraze; 10 Conte (89’ 17 Libutti), 11 Clelland (90’ 15 Paolillo). A disposizione: 12 Laforgia, 13 Novellino, 16 Miranda, 18 Rogazione. All.: Isabella Cardone.

RES ROMA (4-3-1-2): 1 Pipitone; 2 Biasotto, 3 Cunsolo, 4 Fracassi, 6 Morra (63 16 Pittaccio); 5 Villani, 7 Greggi, 10 Ciccotti; 8 Simonetti; 9 Nainggolan (72 14 Nicosia), 11 Pirone. A disposizione: 12 Caporro, 13 Ceccarelli, 15 Palombi, 17 Loddo. All.: Fabio Melillo.

GOL: 32’ Clelland (B).


Ammonite: Pinto (B), Morra (R), Nainggolan (R).
Arbitro: Marco Leonardo Pavone di Bernalda, assistito da Antonio Gambarrota di Barletta e Francesco Daddato di Barletta.

PINK BARI-RES ROMA 1-0, LA CRONACA

3menda Pink. Lana Clelland stende la Res Roma, firma la terza vittoria del campionato biancorosso e vola in Scozia per rispondere alla convocazione (settima volta per lei) della propria nazionale maggiore, in vista dell’amichevole in programma l’otto febbraio in Nord Irlanda.
Una prima del girone di ritorno tutta da godere e finalmente Pink degna della sua fama.
I 95 minuti all’Antonucci sono uno spettacolo per gli occhi. Tanto per il gemellaggio tra le società prima del calcio d’inizio (scambio di targhe tra la presidentessa Alessandra Signorile e la sua omologa Diana Stefani, sotto lo sguardo di Sandro Tovalieri, presidente onorario capitolino), quanto per le emozioni in campo. A trionfare è la formazione adriatica, cui basta un guizzo dell’highlander Clelland al trentaduesimo. Decisivo il portiere Di Bari, che neutralizza un rigore a Pirone dopo 74 minuti di gioco (bissando la luce rosa imposta al penalty di Sedonati del Pordenone, era l’1 novembre 2014).
L’avvio del match era stato di marca giallorossa, con un crescendo di minacce ai pali di casa tra il quinto e il nono, entrambi portati da Pirone. Nella seconda occasione complimenti per capitan Di Bari, plastica nell’alzare sopra la traversa il pallone calciato con forza dall’avanti nel giro della Nazionale italiana.
Scampato il pericolo, inizia a carburare la premiata ditta C al quadrato: Clelland-Conte.
Al tredicesimo, lancio lungo di Anaclerio, spizzata della scozzese ed esterno destro al volo della cosentina: gittata da calibrare ma apprezzamenti convinti del pubblico.
Stesso copione un attimo dopo, Cardone applaude soddisfatta dalla panchina.
Al 27’ ci prova pure Anaclerio su punizione, Pipitone respinge con affanno.
È il prologo al gol. Vitanza sgroppa sulla fascia e crossa al centro, Conte anticipa in blocco tutta la retroguardia romanista e colpisce la traversa con un colpo di testa in sospensione, arriva Clelland col piattone destro e ribadisce in rete un pallone da tre punti.
Nella ripresa strada spianata per le baresi, spinte dall’entusiasmo assordante del pubblico e assolute padrone delle operazioni.

Conte, ancora lei, accarezza il raddoppio con un sinistro fuori di poco dopo uno slalom tra i paletti ospiti.

Da una fase agonisticamente apprezzabile e povera di chance offensive, la Roma pesca il jolly, conquistando la massima punizione con un’azione estemporanea di Pirone, interrotta fallosamente da Moore, perfetta fino al quel frangente.

3more Pink: la stessa numero undici va per il pareggio, Di Bari intuisce, chiude la porta, riceve l’abbraccio dell’intera panchina e quello ideale di tutto l’ambiente Pink.

I minuti finali agitano le bollicine esplose col triplice fischio dal dolce sapore di festa.

Dopo Pordenone e Cuneo, cade anche Roma. La Pink al cubo adesso è una potenza.

Il prossimo impegno della Pink sarà il 7 febbraio in trasferta contro il Firenze, reduce dal 2-2 conquistato sul campo del Verona.

PINK BARI-RES ROMA 1-0, LE DICHIARAZIONI

BITETTO - Queste le dichiarazioni rilasciate dalla presidentessa Alessandra Signorile e dalla centrocampista Aricca Vitanza nel post partita di Bari-Roma, terminata 1-0.

Signorile: «È il successo più prestigioso e importante, in novanta minuti disputati da Serie A. Non perché gli altri lo fossero stati meno, ma perché la Roma è un avversario di tutto rispetto e la temevamo, considerando che quest’anno avevamo sempre perso con loro. Già in Coppa Italia si era visto che ce la potevamo giocare, avercela fatta vuol dire che il campionato è tutto aperto. La Pink ha scritto la storia e ieri consegnando la maglia al museo ne abbiamo avuta la prova. Quest’anno ne stiamo scrivendo una nuova. Dico sempre che la storia non la scrivono i grandi uomini, che diventano tali soltanto dopo averla scritta. Le mie ragazze mi auguro diventino grandi donne dopo averla scritta. È comunque troppo presto per parlare di storia, ogni passo, ogni gol, ogni punto in A sono e saranno indimenticabili. La match winner? Clelland ha uno splendido carattere, si prodiga per la squadra, è una ragazza positiva. Molti tecnici la giudicano di spessore, la differenza la fa la sua disponibilità, la campionessa non è chi gioca da sola bensì chi si mette al servizio delle compagne. Adesso è arrivato il momento di raccogliere punti fuori casa. A Firenze non avremo proprio Lana, chiamata dalla Scozia. La sua convocazione è una vittoria della Pink. Era già seguita dalla nazionale scozzese e adesso è arrivata l’ufficialità, ciò conferma che il nostro livello anche di staff è alto. La guida tecnica scozzese ha avvallato la sua scelta di venire da noi per la seconda parte di stagione e noi siamo onorate che sia proprio lei la nostra prima tesserata a giocare con una nazionale maggiore».

Vitanza: «È una vittoria importantissima. Abbiamo preso tre punti fondamentali, siamo felici. Guardiamo avanti, nel girone di ritorno abbiamo più grinta e consapevolezza di vincere. Mi piacciono la squadra, le ragazze, la società, tutto bene il mio inserimento. La salvezza sono sicura al 100% che sia possibile. Volevo segnare oggi, perché me lo sentivo. Però tra poco lo farò, vedrete! A Firenze si va con la mentalità adatta per fare risultato. Io l’interprete di Lana? Sì, lei parla poco ma è felicissima del suo momento».

CLAUDIO SOTTILE -FOTO RICCIOLO



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