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martedì 9 dicembre 2014

SERIE A: PARI PER JUVE E ROMA. SANT'AMBROGIO AMARO PER LE MILANESI


Risultati 14^ giornata:

Fiorentina - Juventus (venerdì alle 20.45) 0-0
Roma - Sassuolo (sabato alle 18.00) 2-2 (15' e 18' Zaza, 78' (r) e 93' Ljajic)
Torino - Palermo (sabato alle 20.45) 2-2 (16' Rigoni, 35' Martinez, 43' Dybala, 63' Glik)
Napoli - Empoli (domenica alle 12.30) 2-2 (19' verdi, 53' Rugani, 67' Zapata, 72' de Guzman)

mercoledì 19 marzo 2014

CHAMPIONS LEAGUE: MOURINHO ELIMINA MANCINI; TRIS REAL ALLO SCHALKE


Risultati ritorno ottavi di finale:
(in MAIUSCOLO le squadre qualificate ai quarti)

CHELSEA - Galatasaray 2-0  (4' Eto'o, 42' Cahill)

REAL MADRID - Schalke 3-1  (21' e 73' Ronaldo, 31' Hoogland, 75' Morata)

giovedì 12 dicembre 2013

JUVE FUORI AL PRIMO TURNO: DI CHI E' LA COLPA?

E chi se lo aspettava? Ciò che nessuno, ma proprio nessuno si attendeva, è successo: Juve fuori dalla Champions al primo turno. Una eliminazione arrivata come un fulmine in mezzo alla bufera di Istanbul, ad opera del Galatasaray di Roberto Mancini. Tuttavia ciò che appare in superficie è solo una minima parte di un discorso ben più ampio. Pareggio contro il Copenghen, pareggio interno contro il Galatasaray e sconfitta sotto la neve nell’ “Inferno” congelato della Telekom Arena di Istanbul oggi contro il Galatasaray e un dato impietoso: 1 vittoria in 6 partite. Posso essere queste le “ tappe” che hanno decretato l’uscita prematura della Juventus dalla Champions League alla fine della fase a gironi. Girone che, Real Madrid a parte, non era certo inaccessibile considerando che c’erano squadra che, con tutto il dovuto rispetto, sulla carta non erano allo stesso livello della Juve come Copenaghen e Galatasaray. Un girone che, però, ha dimostrato come in Europa le motivazioni possano fare la differenza a prescindere da tutto. Al di là delle solite recriminazioni, soprattutto dovute alle condizioni in cui si è giocata la partita di ieri pomeriggio, al quando, dove e perché; se è vero il detto “ chi è causa del suo mal, pianga sé stesso”, allora la squadra di Conte ha tanto, forse troppo da (rim) piangere. A cominciare dalla prima giornata contro i danesi del Copenaghen, non certo un’armata imbattibile: eppure ciò che ne è scaturito è stato solamente uno scialbo pareggio per 1-1. Piccolo punto, ma grande passo falso. L’amaro in bocca aumenta quando arriva un altro pareggio,allo Juventus Stadium contro il Galatasaray: un pareggio che brucia perché maturato in casa, per il doppio vantaggio bianconero sperperato, per gli errori di disattenzione e mancanza di concentrazione.
Nel girone di ritorno, dopo i pareggi ottenuti col Real e la vittoria col Copenaghen allo Stadium,si arriva alla “gelida” sconfitta di oggi contro il Galatasaray: una sfida che ai bianconeri bastava anche solo pareggiare, senza strafare, avendo già 6 punti contro i 4 dei turchi di Mancini, il minimo indispensabile sarebbe bastato. E invece no. In molti hanno gridato allo scandalo, hanno inveito contro una decisone sbagliata della Uefa, addirittura al complotto per aver giocato nella bufera di Istanbul,avendo sotto i piedi una fanghiglia verde e marrone, ma è davvero così? Di chi è la colpa? Del campo? Di Platini?Della mala sorte? Analizzando per bene i fattori di questa “Waterloo turca” per la Juve, si può continuare ad incolpare chiunque, o più semplicemente, iniziare a farsi le giuste domande,chiedendosi “ Perché una squadra fatta per competere su più fronti, esce da un girone accessibile?” La Juventus deve necessariamente guardare il proprio percorso non entusiasmante, assolutamente insufficiente in Europa."Come mai la squadra che da due anni domina in Italia è così vulnerabile in Europa?". L'anno scorso passò da prima nel suo gruppo, ma sempre in rimonta dopo un avvio lento e con avversari non meno scadenti di quelli affrontati oggi. Arrancare con avversari “mediocri” come Galatasaray e Copenaghen, ottenere solo una vittoria su sei partite, è davvero poca cosa per una squadra che ambisce ad arrivare il più in fondo possibile in una competizione difficile come la Champions League. Per una squadra abituata a grandi traguardi e grandi palcoscenici internazionali, uscire al primo turno con squadre non meno forti di lei, deve essere considerata al pari di un’umiliazione, non deve diventare un clichè , una scusa dietro la quale nascondersi il fatto del campo impraticabile o della neve: è della Juve che si parla. Il discorso qualificazione doveva essere chiuso all’inizio: bisognava impegnarsi di più fin dal primo minuto,si doveva vincere,non sottovalutare le avversarie perché giudicate “ più deboli” pensando “ noi siamo la Juve,quindi passiamo sicuro”: in Europa non funziona così,non ci si può adagiare sugli allori, in campo europeo si viene punti ad ogni singolo errore commesso senza diritto di replica,non si possono e non si devono sprecare occasioni, non ci può specchiare in una convinzione senza sicurezze. Un primo campanello d’allarme doveva scattare già dallo scontro in Danimarca col Copenaghen, ma così non è stato così.
La squadra non si discute, era stata attrezzata per dare del filo da torcere alle grandi anche in campo internazionale con gli acquisti di gente come Tevez e Llorente, ma a quanto pare ciò che manca è la mentalità europea, non abbastanza forte e competitiva da affrontare le grandi del calcio senza rischiare di arrossire e fare brutte figure. Manca la dimensione internazionale, per arrivare avanti in Europa serve un altro passo. Certamente la strada è ancora lunga ed impervia e dopo oggi, lo sarà ancora di più:se si vorrà tornare a vincere anche in Europa, occorre un cambiamento nel modo di approcciare alle gare e agli avversari, essere più cattivi, più decisi, ma anche umili ed attenti. In parte la pensa così anche il tecnico dei bianconeri Antonio Conte: “Non dovevamo arrivare a questo punto, perchè può succedere l'impossibile e può accadere di tutto. Il rammarico è essere arrivati all'ultima partita a giocarci la qualificazione, errore nostro. La sconfitta di oggi è stata la punta di un iceberg contro il quale il “ Titanic” Juve era,forse, inevitabile che si scontrasse , una sconfitta che, forse, dava il passaggio del turno come cosa fatta, ma che ora deve leccarsi le ferite e deve necessariamente far riflettere un ambiente che se l’anno prossimo vuole seriamente competere in coppa, è meglio che faccia sin da ora un profondo “mea culpa” e smetterla di credere di essere imbattibileTutto il resto sono chiacchiere e banali scuse.

mercoledì 11 dicembre 2013

GALATASARAY – JUVE IN BILICO: TUTTO RINVIATO A DOMANI?

" The Hell" ossia " L'Inferno" come i tifosi turchi chiamano il Turk Telekom Arena, si è trasformato in " Igloo" , si spera, solo per un giorno. Dopo lo stop al 32’ del primo tempo per neve ed impraticabilità del terreno durante il turno di Champion che metteva di fronte il Galatasaray e la Juventus ad Istabul sul punteggio di 0 - 0, la Uefa rende pubblico, attraverso un comunicato ufficiale, che la partita si rigiocherà oggi, 11 Dicembre 2013. L'UEFA DA' L'UFFICIALITA': SI RIPRENDE ALLE 14 - Pochi minuti fa e' comparsa la fatidica frase anche sul sito Uefa (al momento solo nella versione inglese): "The match in Istanbul will resume at 14.00CET (15.00 local time)". La gara sarà giocata a Istanbul alle 14.00 (15.00 ora locale turca). L'UEFA HA DECISO: SI GIOCA ALLE 14. ANNULLATA RIUNIONE DOMANI L'Uefa ha preso una decisione definitiva: si giocherà alle 14,00 ora italiana, 15 in Turchia. Ha vinto la polizia turca. Domani comunque alle 9 ci sarà un briefing per definire i dettagli, la riunione prevista e' stata cancellata, l'orario non cambierà. INCREDIBILE: SI RIPRENDE DOMANI, MA L'ORARIO E CONGELATO. ALLE 9 NUOVO SUMMIT PER DECIDERE - Un vero e proprio teatrino dell'assurdo quello che sta avvenendo negli spogliatoi di Istanbul. Al termine di una lunghissima riunione, l'Uefa avrebbe deciso di giocare gli ultimi 60 minuti di Galatasaray - Juventus alle ore 13 italiane. La decisione, riferita dall'inviato di Sky Giovanni Guardalà, tuttavia non sarebbe ancora ufficiale: la Polizia Turca non sarebbe d'accordo con la decisione e non avrebbe garantito l'impiego necessario delle Forze dell'Ordine, per cui è previsto domattina alle 9 un nuovo sopralluogo e una nuova riunione, con la possibilità di rinviare di nuovo la partita.