Ieri sera Serena
Benvenuto è tornata a Roma dopo aver svolto fra Camerano e Castelfidardo il
raduno con la Nazionale femminile. Per il capitano biancoceleste si è trattata
della prima chiamata in assoluto con la maglia azzurra: un traguardo inseguito
lungamente sin dall'istituzione della selezione azzurra un anno fa. Tanto
lavoro, tanto sacrificio e finalmente questa meritata convocazione.
“Sono stati quattro
giorni emozionanti – racconta la numero otto -. Quello dell'Italia rappresenta
un obiettivo importante: sono tanti anni che gioco e arrivare anche ad un
singolo raduno è motivo di orgoglio. È stata un'esperienza unica e bellissima,
il massimo a cui un atleta possa tendere nel corso della sua carriera.
Sicuramente è la cosa più alta alla quale puntare, ma spero che sia solamente
un punto di partenza. Ho visto il futsal crescere dai campionati regionali fino
alla Serie A Elite e alla Nazionale, aver fatto parte di un raduno azzurro è
stato il massimo”.
Prima la Final Eight da
protagonista, poi la chiamata in azzurro, per Benvenuto è stata una settimana
densa di significati: “Tantissime emozioni vissute una dietro l'altra, ho provato
a dare tutto quello che avevo, spero si sia visto. È sempre bello ricevere una
chiamata con la Nazionale e questo vuol dire che il lavoro paga, sempre. Con
sacrificio ed impegno si possono ottenere i risultati e questo è merito di
tutti: non è un traguardo, o un obiettivo, solo mio, ma di tutta la squadra, di
tutte quelle persone che ci credevano anche più di me”.
Messi alle spalle dieci giorni del tutto particolari, è il momento di tornare a pensare al campionato. Domenica al PalaGems arriva lo Statte, in un gara decisiva nella corsa ai playoff. Una specie di finale. “Grazie alla Final Eight abbiamo maturato una diversa consapevolezza nei nostri mezzi, da questo momento in poi non si torna più indietro. A livello personale torno cresciuta, con più esperienza tecnica e umana. Di fronte a noi abbiamo quattro finali – prosegue Benvenuto -, non vogliamo regalare niente a nessuno. Domenica dobbiamo per forza fare punti e questo sarà possibile solamente replicando le prestazioni fatte in Coppa Italia. Con lo Statte ci giochiamo tutto, arriveremo pronte al cento per cento, scendendo in campo con intensità e cattiveria agonistica”. Né la Lazio, né lo Statte, navigano in acque tranquille: “Sarà un Real ferito, soprattutto perché vorrà rialzare la testa dopo la Coppa. È una squadra con grande esperienza, che sa come si affrontano queste partite e queste situazioni. Ma troveranno una Lazio pronta: non ci interessa dei nostri avversari, la partita dobbiamo farla noi” conclude il capitano.
S.S. Lazio Calcio a 5 – Ufficio Stampa
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